Unità Religiosa Bahai

Ξ Luglio 27th, 2006 | → 0 Comments | ∇ Una Fede Comune, La diversità religiosa |

La Fede Baha’i unisce le religioni

Quando alcuno diventa Bahai avviene un processo molto diverso di quando una persona si converte a qualsiasi altra religione. William Garlington, quando studiò la conversione in massa dell’Induismo alla Fede Bahá’í in Matwa1 India, la paragonò alle prime conversioni di massa del Cristianesimo, del Buddismo e dell’Islamismo. Egli riscontrò che i convertiti vennero forzati, in queste prime conversioni, a rinunciare e perfino a svilire i loro precedenti credi. A coloro comunque che dichiaravano di credere in Bahá’u’lláh non venne richiesto di negare o svilire l’Induismo ma soltanto di riconoscere che la Fede di Bahá’u’lláh era una religione divinamente ispirata.

Nel forzare un individuo a denunciare il suo retaggio Indù i Bahá’í gli consentono di rimanere, psicologicamente parlando , un Indù; egli è un Indù che crede nella Yugavatar, Bahá’u’lláh… Se quando sopra è vero uno potrebbe chiedersi se il termine “conversione” può essere appropriatamente usato per riferirsi agli abitanti di quel villaggio che dichiararono il loro credo in Bahá’u’lláh.

[Garlington, studi 174]

La parola “convertito” viene normalmente usata per riferirsi a quelle persone che escono definitivamente da una tradizione religiosa per entrare in un’altra. Questo non è necessario per coloro che diventano Bahá’í a causa del loro credere che Bahá’u’lláh sia il Promesso di tutte le ère ed ha avverato le profezie avventiste di tutte le maggiori religioni.

Così Shoghi Effendi si riferisce a Bahá’u’lláh come la figura messianica attesa non soltanto dal Giudaismo, Cristianesimo, Islamismo, e Zoroastrianesimo, ma anche Induismo e Buddismo. Di recente, gli scrittori Bahá’í hanno esteso la loro polemica per tentare di riprovare, ad esempio, che la Fede Bahá’í adempie alle attese millenarie dei Buddisti, Mormoni e Indiani del Nord America.

[Smith, Religioni 144]

In tal modo chiunque diventi Bahá’í, accetta Bahá’u’lláh come compimento della loro precedente religione non come qualcuno che instaura ad essa un rivale. In più vi è che sebbene Bahá’u’lláh abbia stabilito nuove pratiche liturgiche e rivelato proprie Scritture, non abrogava tutte le pratiche religiose precedenti e confermava l’autorità divina di tutte le Scritture precedenti. Una persona che diventa Bahá’í può, pertanto, non solo mantenere un legame psicologico con il loro credo precedente ma sono liberi di continuare a leggere i loro precedenti libri sacri.

Ciò che non è loro permesso di fare è di rimanere membri della loro precedente religione. nel 1935 Shoghi Effendi istruì i Bahá’í che essi non potevano essere membri di altri corpi religiosi eccetto corpi in generale come p.es. il ‘Congresso Mondiale della Fede’. Questo riferito a membri della parte amministrativa di qualsiasi altra religione. Avrebbe poco significato per un Bahá’í l’essere un membro di un corpo che cerca di mantenere o divulgare gli insegnamenti della chiesa Cristiana o di qualsiasi altra religione oltre che la Fede Bahá’í.- I Bahá’í devono essere impegnati nel sistema amministrativo Bahá’í ma non vi sono , sembra, istruzioni lasciate da Shoghi Effendi che escluda i Bahá’í da prendere parte o dall’usare precedenti forme religiose d’espressione.

Io ritengo che questo rivela che la Fede Bahá’í è per appunto una nuova forma di religione e che onde comprendere la sua relazione alle altre religioni abbiamo bisogno di correggere il nostro precedente diagramma, disegnato per illustrare il punto di vista di Hick. Se la Fede Bahá’í diviene la sola o perfino la più dominante religione nel mondo, allora non esisterà al fianco delle precedenti religioni o li assorbirà. Essa sarà un di più delle passate religioni e mediante l’adozione degli insegnamenti e pratiche religiose Bahá’í il credente sarà spinto più vicino o, più chiaramente, messo a contatto con il Reale. Questo processo condurrà inevitabilmente ad una revisione delle mantenute credenze precedenti e al rifiuto o all’adozione di alcune pratiche precedenti ma non condurrà necessariamente al rifiuto di esse tutte in favore di quella Bahá’ ì.

Questa sta a significare che fin quando i Bahá’í manterranno le Leggi Bahá’í, quali il digiuno, il recitare le preghiere obbligatorie rivelate da Bahá’u’lláh e l’astensione dall’alcool così come l’esser presenti alle Festività Bahá’í ed osservare i giorni santi, essi possono anche continuare con qualsiasi precedente pratica religiosa che essi ritengono sia per loro d’arricchimento.

Cristiani possono continuare a leggere il Vangelo e ad essere ispirati dalle parole e dall’esempio di Gesù, i Musulmani possono continuare a recitare il Corano in Arabo, gli Ebrei possono continuare a prender parte a quelle festività che celebrano la loro storia e le loro tradizioni fino a quando essi si adattino a quelle che si riferiscono alla promessa del Messia per dimostrare che quella promessa di è adempiuta, I Budhhisti possono continuare con le loro forme di meditazione che le loro tradizioni hanno sviluppato e di cui ne sentono beneficio. Gli Indù possono continuare ad offrire puja agli dei e ricevere prashad. Sebbene la struttura di ciascuna religione declinerà e scomparirà in un mondo pieno di Bahá’í, molte idee e pratiche di quelle religioni verranno mantenute.

Naturalmente ci saranno molti che troveranno gli scritti Bahá’í e le pratiche devozionali sufficienti per le loro necessità spirituali e che non desiderano trattenere o analizzare le diversità delle espressioni religiose del passato. Ma vi saranno anche altri che desidereranno mantenere le loro tradizioni religiose che sono importanti per la loro cultura o desidereranno trarre nutrimento spirituali da azioni ed espressioni di devozione religiosa del passato. Sto suggerendo che nel futuro entrambi questi gruppi potrebbero essere considerati esse dei Bahá’í e può essere ugualmente vero, leali e devoti Bahá’í.

D.D.

 

Unire le Religioni secondo la Fede Bahai

Ξ Luglio 24th, 2006 | → 0 Comments | ∇ La diversità religiosa |

L’unità del modello di Hick può essere realizzata in due modi di base. In primo luogo, tutte le religioni esistenti devono accettare che convergono tutte al REALE centrale e mettere in atto le istruzioni di ‘Abdu’l-Bahá di recarsi nelle chiese altrui. Ciò assumerebbe la forma di un movimento ecumenico tra le religioni. Le differenze individuali dovute alla predilezione ed alla tradizione culturale verrebbero mantenute ma vi sarebbe un riconoscimento della loro unità ed uguaglianza fondamentale così come un aumento nello scambio di atti di culto.

Però, questo si potrebbe realizzare senza l’esistenza della Fede Bahá’í. Per ammissione i Bahá’í potrebbero controbattere che gli insegnamenti di Bahá’u’lláh sono necessari per fornire l’ispirazione e l’intima visione a stimolare il movimento inter-fede ma non è necessario per Lui fondare una religione. I Suoi insegnamenti possono perfino non essere necessari. Sembra che Hick abbia creato un modello filosofico valido per l’unità religiosa senza riferimento a Bahá’u’lláh e, forse, senza la di Lui conoscenza. Sembra che ci siano molti altri lavori entro la comunità della inter-fede che credono che la tolleranza religiosa e l’unità possono essere raggiunte senza l’ausilio di un “misticismo persiano del diciannovesimo secolo.” 

Tuttavia, i Bahá’í sanno che Bahá’u’lláh ha fondato una nuova religione, con un nuovo calendario, con i suoi giorni santi, le sue scritture, e le sue pratiche devozionali. Questo ci porta al secondo modo d’unità che si può realizzare sul modello di Hick. Se la Fede Bahá’í diventa pure un’altra religione, esistendo al fianco delle altre, proprio come un’altra risposta al Reale, allora l’unico modo per unificare le religioni è attraverso la conversione; mediante la crescita e l’assorbimento delle altre religioni. Se questo è realmente ciò che Bahá’u’lláh intendeva che accadesse allora la Fede Bahá’í diventa una forma di imperialismo religioso.

Poiché questo è troppo in contrasto con gli insegnamenti di Bahá’u’lláh circa il razziale e l’unità del mondo, io non posso credere che sia ciò che Egli intendeva. La soluzione, credo, giace nella visione che la Fede Bahá’í è fondamentalmente diversa dalle altre religioni mondiali e non è soltanto una religione esistente a fianco delle altre o anche una nuova venuta a succedere a quelle passate. Il modo in cui verrà realizzata l’unità, credo, sia che tutte le religioni accettino Bahá’u’lláh e le Leggi Bahá’í ma trattenendo altresì molto delle loro proprie ed uniche tradizioni ed espressioni religiose.

 

Diversità Religiosa

Ξ Luglio 23rd, 2006 | → 2 commenti | ∇ News Bahaibologna, La diversità religiosa |

… segue da: La Fede Bahai e la diversità religiosa di Phillip R. Smith

John Hick, uno dei principali pensatori in questo ramo, ha proposto una “rivoluzione Copernicana” nel modo in cui consideriamo le religioni. Invece di vedere ciascuna religione come un sistema separato di credi, egli propone che ciascuna debba essere vista come una risposta ad una realtà trascendente. Tutte le genti in tutte le ère hanno avuto esperienze di questa entità superiore  [che egli definisce il Reale] ma hanno dovuto interpretare tali esperienze in base alla cultura a cui esse appartenevano. La funzione della religione è di dare alla gente una struttura di credo per aiutarli a comprendere questa esperienza e per fornire una cornice dentro cui esse possono rispondere ad esse.

L’esperienza del trascendente è strutturata sia dal concetto di  divinità  che  presiede  sulle tradizioni teistiche,  sia   dal  concetto  dell’ assoluto,  che presiede sulle tradizioni non-teistiche.   Ciascuna  di  queste è schematizzata nell’attuale esperienza umana  a produrre di fatto l’entità personale divina [ quale Geova, il  Padre Celeste, Alláh, Visnù, Shiva] e  impersonale metafisica [ quale Brama, il Tao, il Dharmakaya, Sunyata ] a cui gli esseri umani si rivolgono per pregare o meditare.

[Hick, Interpretazioni 14]

Viste sotto quest’ottica (o….. considerate sotto questo aspetto) le religioni cessano di essere sistemi separati e rivali e diventano semplicemente modi diversi di rispondere alla stessa Realtà. Apparentemente contraddittorie,  le presunte verità diventano differenti maniere di interpretazioni e di rispondere al Reale. In tal senso le religioni diventano unite, tutte condividono lo stesso centro focale.

Naturalmente ai Bahá’í un tal modo di considerare le religioni non richiede alcun cambiamento radicale di pensiero dato che questo è esattamente il tipo di religione che Bahá’u’lláh  insegnò più di 163 anni fa.

Non vi può essere alcun dubbio che i popoli del mondo, a qualsiasi razza o religione appartengono, si ispirino ad una unica Fede celeste e sono sudditi di un solo Dio. La differenza degli ordinamenti sotto cui vivono deve attribuirsi ai bisogni ed alle esigenze del tempo in cui furono rivelati.

[Bahá’u’lláh, Spigolature CXI] 

Negli insegnamenti Bahá’í  tutte le religioni sono viste aventi Dio al centro e tutti i loro fondatori sono uguali Manifestazioni di Dio. Così il modo dei Bahá’í di risolvere il problema della pluralità delle religioni è molto simile a quello di Hick. In verità, si potrebbe ragionare che questa è l’intuizioni  fondamentale che Bahá’u’lláh portò  al genere umano per riunire le religioni.  Appena questo viene riconosciuto le religioni cessano di essere separate e sistemi rivali  per divenire semplicemente differenti denominazioni della stessa fede. Le barriere tra le religioni possono cadere e le varie comunità mettersi insieme per condividere lo stesso culto per un solo Dio.

Tutti devono abbandonare i pregiudizi e devono perfino frequentare le chiese e le moschee gli uni degli altri poiché in tutti i luoghi di culto viene menzionato il Nome di Dio. Dov’è quindi la differenza visto che tutti i riuniscono per pregare Dio ?

[‘Abdu’l-Bahá, Star of the West vol. ix n. 3 pag. 37]

Come Moojan Momen ha reso chiaro, Bahá’u’lláh risolve perfino l’apparente contraddizione tra i differenti modi che le religioni descrivono, ciò che Hick riferisce come il Reale  Nelle religioni Occidentali  esso viene riferito nel concetto personale di “ Dio “mentre nelle religioni Orientali  lo concepiscono come un’impersonale “ Brahman “  o  “Nirvana “.  Nei Suoi Scritti Bahá’u’lláh si riferisce a Dio in entrambi i termini personale ed impersonale non vedendo contraddizioni in esso . Piuttosto ciascun termine è considerato come un modo  umano ugualmente accurato per tentare di descrivere quello che è al di là della comprensione.

Pertanto, non essendo disponibile all’uomo alcuna assoluta conoscenza cosmica tutte le descrizioni gli schemi, i tentativi di descrivere le basi metafisiche dell’universo, sono necessariamente limitate dal particolare punto di vista della persona che li sta facendo. Essi sono limitati, sono solo verità relative.

[Momen, Studi 200]

Così le contraddizioni tra il metafisico Orientale ed Occidentale non sono viste come presunte verità rivali, laddove per affermare una si dovrebbe negare l’altra, ma semplicemente modi differenti di considerare la sola Realtà. Si può vedere che la “rivoluzione Copernicana” di Hick nel suo modo di considerare le religioni non è rivoluzionaria ai soli Bahá’í. Tuttavia rimane per i Bahá’í ancora la domanda sul come queste differenti religioni saranno unite e come la Fede Bahá’í si collegherà ad esse. Perfino con la nostra nuova analisi del problema alla domanda su come si può raggiungere l’ unità senza sradicare la diversità non è stata ancora data risposta.

segue..

 

La Fede Bahai e la diversità religiosa di Phillip R. Smith

Ξ Luglio 21st, 2006 | → 0 Comments | ∇ La diversità religiosa |

Il grande disegno della Fede Bahá’í è: portare unità nel mondo senza uniformità!

Bahá’u’lláh  incoraggia tutti a riconoscere che tutti gli individui sono uguali e devono sforzarsi di vivere come un sol popolo e, tuttavia, li incoraggia a valorizzare e a celebrare le diversità etniche e culturali.  Egli vuole che il mondo diventi un solo paese e, nuovamente a nessuno viene richiesto di non essere orgoglioso del proprio paese o di non prendere parte alle proprie tradizioni. Egli invita all’unità religiosa ma è molto meno chiaro come si possa pervenire ad essa e che accadrà alle tradizioni delle grandi religioni se tutto il mondo divenisse Bahá’í

 Vi è timore tra i molti non Bahá’í ed una trepidazione tra i molti Bahá’í, che la unità religiosa verrà realizzata  da chiunque abbandoni la propria religione e diventi Bahá’í. Questa è unità ma potrebbe condurre ad una mancanza di diversità. Se tutti dovessero diventare Bahá’í significherebbe che non vi sarebbero più servizi nelle chiese, non più centri Buddisti o pujá da offrire a Shiva? Non vi sarebbero più Natali, Divali o Passover? È un mondo dove ci sono solo preghiere obbligatorie, feste del 19° Giorno e festività annuali è realmente ciò che Bahá’u’lláh  sta offrendo al genere umano ? È questa l’unità nella diversità o semplicemente uniformità ?

  Questo studio è un tentativo per iniziare a rispondere a queste e vedere se c’è un modo  con il quale la Fede Baháìí potrebbe determinare l’unità religiosa mentre serba una colorita e ricca varietà di espressioni religiose. La prima parte di questo compito è analizzare il problema. Prima di valutare la domanda di come unire le religioni, si devono considerare le relazioni esistenti tra loro.

Plurità Religiosa

Tradizionalmente ogni religione è stata considerata come un sistema distinto con i suoi unici significati centrali. Così la Cristianità è vista come emanazione della dottrina centrale sull’incarnazione di Cristo come rivelato nei Vangeli. L’Islam rotea intorno al Corano e la vita esemplare di Muhammad. Le varietà dell’Induismo sono unite nella devozione di uno degli aspetti della Trimurti. Visto sotto quest’ottica, il compito di riunire le religioni si presenta impossibile perché le caratteristiche centrali di ciascuna sembra essere irriconciliabile con tutte le altre.

EBRAISMO - Torah
INDUISMO - Baghavad Gita
ISLAMISMO - Corano
CRISTIANESIMO - Vangelo

Non solo ci sembra che queste religioni siano sistemi rivali ma l’aggiunta della Fede Bahá’í sembra rendere il problema semplicemente peggiore. Un altro sistema – questa volta con Bahá’u’lláh quale suo centro focale -  aggiunge semplicemente al problema di decidere qual è la vera religione.

 In più abbiamo la sconcertante affermazioni dei Bahai, che tutte le religioni sono uguali. Se tutte loro sono ugualmente giuste, perché i Bahá’í tentano di unirle quando non farebbe alcuna differenza quale religione la gente segue? Se, tuttavia, la Fede Bahá’í è la più giusta, perché è la più recente, come possono le  Fedi essere unite se non con lo spingere la gente e lasciare le loro vecchie religioni per essere assorbite dalla Fede Bahá’í? Può la creazione di una “super-religione”, integrata da ex Cristiani, ex Ebrei, ex Buddisti,  ex Musulmani,  ex  Zorastriani  essere realmente chiamata  ad unificare le religioni ? Probabilmente questo è il modo che Cristiani e Musulmani già sognano di unire le religioni mediante la conversione di tutti nella loro. 

I Bahá’í apparirebbero di star semplicemente creando un rivale che dice di essere la “super-religione” del mondo.

Questo problema della pluralità delle religioni, di cui ciascuno fa della propria l’unica verità presunta, è quello per la quale i teologi Cristiani si stanno dibattendo per la massima parte di questo secolo. Essi hanno già riconosciuto da tempo che le difficoltà in cui si sono imbattuti  per fornire una soluzione possono essere addebitate  ad un difetto di analisi del problema originale e così negli ultimi anni è stata data  molta attenzione al tentativo di stabilire – da parte dei teologi – una “teologia mondiale” piuttosto che una “teologia” semplicemente Cristiana.

segue..

Continua a leggerci o segui la discussione via Feed Rss, nei prossimi giorni saranno pubblicate le restanti parti di questo bellissimo lavoro…

 

Occhio di Dio - foto: Nasa

Ξ Luglio 2nd, 2006 | → 72 commenti | ∇ Comitato Giovani bahai di Bologna |

Occhio di Dio

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Questa foto è stata scattata dalla NASA con il Telescopio Hubble. E’chiamata “L’OCCHIO DI DIO”

 



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