C’è chi dice NO! - insieme contro la violenza alle donne

Ξ Marzo 18th, 2007 | → 2 commenti | ∇ News Bahaibologna |

L’ASSOCIAZIONE NONDASOLA
il 24 marzo 2007 dalle ore 10,30 alle 13,00

VI INVITA A PARTECIPARE
PRESSO L’AULA 1 DELLA FACOLTÀ
DI SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE ED ECONOMIA
DELL’UNIVERSITÀ DI MODENA-REGGIO EMILIA, IN VIALE ALLEGRI 9

ALLA PREMIAZIONE DEI VINCITORI E DELLE VINCITRICI DEL CONCORSO
“C’è chi dice NO! - insieme contro la violenza alle donne”
 rivolto a studenti e studentesse della scuola media superiore

L’Associazione Nondasola dal 1995, anno della sua fondazione, opera con azioni dirette di sostegno alle donne vittime di violenza e maltrattamenti nonché con azioni di prevenzione e sensibilizzazione anche nel mondo della SCUOLA.

Nell’anno scolastico 2005-2006 (con scadenza Novembre 2007 per la consegna degli elaborati) ha indetto il concorso “C’è chi dice NO! - insieme contro la violenza alle donne”.

Le motivazioni di questa scelta nascono dal lavoro di prevenzione che l’Associazione, nelle vesti del Gruppo Scuola, svolge dal 1999 nelle Scuole Medie Superiori e Inferiori. I percorsi che sostanziano questo lavoro si pongono l’obiettivo non solo di sensibilizzare coloro che noi consideriamo interlocutori privilegiati ai temi della violenza alle donne, dell’indifferenza, degli stereotipi di genere, ma anche di educare alla valorizzazione e al riconoscimento di sé e degli altri.

Il concorso rivolto a studenti e studentesse della scuola media superiore  ha avuto lo scopo di sollecitare i giovani alla produzione di “testi” (narrazioni, fumetti, collages, manifesti, opere multimediali) di denuncia e sensibilizzazione sul tema della violenza contro le donne.

La Premiazione avverrà alla presenza della Commissione (Lucia Gardinazzi, Adriana Lusvarghi, Giulio Bizzarri, Flavia de Lucis, Paola Vezzani,)  che ha esaminato e scelto gli elaborati da premiare. Interverranno inoltre, rappresentanti dell’Associazione e delle Istituzioni locali, rappresentanze di studenti, docenti e dirigenti scolastici.
La mattinata sarà animata da musiche, letture, testimonianze da parte di ragazzi e ragazze.

Technorati Tags: , , ,

 

Il Valore della Spiritualità nello sviluppo

Ξ Marzo 4th, 2007 | → 0 Comments | ∇ La Fede Bahai, La diversità religiosa, Spiritualità |

Prime considerazioni sulla creazione di indici
spirituali di sviluppo

Questo documento vuole richiamare l’attenzione sulla importanza di creare criteri di valutazione dello sviluppo secondo principi spirituali.

Inizia presentando il punto di vista bahá’í sullo sviluppo per accennare poi, all’uso attuale  degli indici e introdurre il  concetto di indici spirituali di sviluppo. Considera, anche se  sommariamente, cinque principi spirituali decisivi per lo sviluppo e cinque aree politiche in cui  applicarli  per generare  mete e indici che valutino il raggiungimento delle stesse.
Si presentano poi tre brevi esempi di come si possono  pensare e sviluppare tali indici per suggerire, infine, un’iniziativa per collaborare alla determinazione dei indici spirituali di sviluppo che coinvolga le religioni e le agenzie internazionali più importanti.

Lo scopo di questo documento va ben oltre la precisa determinazione di questi criteri. Piuttosto, come indica il sottotitolo, l’intento è di offrire alcune considerazioni sulla formazione di indici spirituali di sviluppo con la speranza che nasca un processo consultivo con cui inizi seriamente  la difficile ma premiante opera di riflessione e loro identificazione.

Il Punto di vista baha’i sullo sviluppo

Dal punto di vista bahá’í, lo sviluppo è un processo organico nel quale «l’elemento spirituale ….si esprime e si realizza in quello materiale.»1

Uno sviluppo efficace richiede che siano armoniosi i processi apparentemente antitetici di progresso individuale e avanzamento sociale di globalizzazione  e di decentralizzazione, di definizioni di parametri universali e incoraggiamento delle diversità culturali. In un mondo sempre più interdipendente, i tentativi di sviluppo devono essere caratterizzati dalla visione del tipo di comunità  mondiale che desideriamo e animati da un insieme di valori universali. Sono inoltre essenziali giuste istituzioni, dal livello locale a quello planetario, e sistemi di governo in cui le persone assumono la responsabilità delle  istituzioni e dei processi che riguardano la loro esistenza.

Bahá’u’lláh insegna che il riconoscimento del  fondamentale principio spirituale della nostra epoca, l’unità dell’umanità deve essere al centro di una nuova civiltà. L’accettazione universale di questo principio rende necessaria e possibile un’importante ristrutturazione dei sistemi educativi, sociali, agricoli, industriali economici, legali e politici  del mondo. Questa  ristrutturazione da organizzarsi con  un dialogo profondo e continuo fra i due sistemi conoscitivi a disposizione dell’umanità  –  la scienza e la religione – consentirà la nascita della pace e della giustizia in tutto il mondo.

Le comunità saranno in futuro prospere e progredite, perché avranno riconosciuto la dimensione spirituale della natura
umana e considerata assolutamente prioritaria la crescita morale, emotiva,  fisica  e  intellettuale.  Esse  garantiranno  la  libertà di religione ed  incoraggeranno  la  fondazione di luogo e di culto.

Le  loro scuole cercheranno di coltivare le potenzialità illimitate e latenti  nella coscienza e  proseguiranno  quale obiettivo tra i più importanti, la partecipazione collettiva nella produzione e applicazione del sapere. Queste comunità  ricordando sempre che  l’interesse  dell’individuo e della società sono inseparabili, sosterranno il rispetto e la responsabilità,  incoraggeranno l’uguaglianza e l’associazione fra uomini e donne, proteggeranno e favoriranno le famiglie.

Esse  conserveranno le bellezze naturali e artificiali e terranno conto nei loro progetti, di principi di conservazione e ripristino dell’ambiente. Guidate dal concetto dell’unità nella diversità, sosterranno la più ampia partecipazione agli affari della società e ricercheranno sempre di più leader motivati dal desiderio di servire . In queste comunità, i frutti della scienza e della tecnologia saranno di  beneficio per tutta la società, e ci sarà lavoro per tutti.

Comunità come queste dimostreranno di essere i pilastri di una civiltà mondiale – una civiltà che sarà il conseguente apice degli sforzi di crescita dell’umanità protratti ininterrottamente nel tempo e nello  spazio. La  dichiarazione di Bahá’u’lláh che tutti «sono stati creati per far avanzare una civiltà in continuo progresso» 2 implica che ogni persona ha il diritto e la responsabilità di contribuire a questa lungimirante e storica impresa collettiva, il cui traguardo e  nientedimeno che  la pace, la prosperità e l’unità dell’intera famiglia umana.

I bahá’í pensano ottimisticamente che un tale futuro sia inevitabile e che di  fatto, cominci già a venir fuori. Sono anche   
realistici perché  comprendono che il cammino verso di esso richiederà all’umanità, uno sforzo enorme di perseveranza, sacrificio e cambiamento. L’esatta velocità e costo di questo

avanzamento saranno determinati ampiamente  dall’ influenza, nei prossimi anni, dei governi, delle associazioni multilaterali, del settore privato, della società civile e di singoli individui chiave. Tutti i coinvolti, mentre cercano di realizzare questo futuro devono comprendere chiaramente lo scopo per cui operano e vigilare sempre, riflettendo e valutando se  la loro
partecipazione al processo è costruttiva o meno. Sono perciò necessari obiettivi previsti,politiche e modelli efficaci, programma sostenuti e concordati su indici progressisti,se si deve codificare il cammino verso il futuro comune dell’umanità e determinare o eseguire, metodiche correzioni di quel percorso.

Anche se ciascuno di questi elementi – obiettivi precisi, politiche, modelli, programmi e indici – è critico ai tentativi di
plasmare un futuro di questo tipo, questo documento si concentra sulla importanza di determinare indici spirituali per stabilire, alla fine, governare il cammino verso la crescita.

D.D.

Technorati Tags: , , , , , , ,

 



Info blog Bahai

Commenti: